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Turista in giro per Neviglie –– a cura di Daniela Bosca
In questo paese si avvicendano ricordi e storia, fascino di antiche chiese, come la parrocchiale dedicata a S.Giorgio, scrigno di un celebre quadro del Macrino d’Alba,
“Lo sposalizio di S.Caterina d’Alessandria e 5 Santi”, risalente al 1500, e silenzi dettati da saggezza misteriosa, rotti malapena dal rumore dei trattori
che lavorano alacremente nei filari. Lungo il percorso è facile ritrovare piloni votivi, cappelle che in epoche passate venivano costruite nei luoghi più
suggestivi e paesaggisticamente più interessanti.
Sono la testimonianza della religiosità popolare, ma anche di spunti artistici di pregevole fattura. Tracce indelebili del passato. Ma è il potere evocativo
di questa terra che voglio parlare, delle emozioni che ha saputo regalarmi ad ogni livello sensoriale. Scriverò della bellezza e della poesia che scaturiscono nell’
incontro tra pensiero e natura, tra paesaggio collinare e vigneti, dove nasce, tra gli altri il Moscato d’Asti, dolce a avvolgente come un biscotto dal sapore intenso,
trionfale come un inno, delicato come la carezza e il profumo di una donna.. per non citare quanti vini ancora, dalla notorietà ormai internazionale.
Scriverò di come passeggiando a piedi, a cavallo o in mountain bike, potete soffermarvi su dolci colline osservando scorci per la loro diversità.
Chi ama il contatto con la natura, la tranquillità, i panorami suggestivi uniti alla sana attività fisica, troverà sulle colline di Neviglie il luogo ideale
per trascorrere una giornata all’aria aperta senza dimenticare le ghiottonerie cucinate dai locali ristoratori, che rimangono indelebilmente impresse nella mente e nel cuore.
Se a tutto ciò aggiungete la cortesia e la simpatia degli abitanti il cocktail diventa irresistibile..
Neviglie, paese dove ho scoperto non esservi rumore estraneo, dove prevale il profumo del mattone, della pietra di Langa nelle sapienti ristrutturazioni delle sue case,
un paese che si presenta con un volto elegante ed accogliente per chi lo scopre e lo rivede con piacere, proprio come me.
Qui le case, come gli edifici sacri, quali la Chiesa dei Battuti (S.Michele), sono ancora rivelatori dei segni dei tempi e passeggiando lungo le sue vie regolari è possibile
cogliere profili inaspettati un certo silenzio dei sensi quali l’impercettibile tacere del mondo.
Qui è come se la terra, pur nella ricchezza dei suoi frutti e nella laboriosità dei suoi abitanti, trattenesse il fiato, per regalarci storie svelate
dalla memoria, profumi da assaporare e sentimenti da vivere..
Fatevi prendere da questa mia cronaca e dalla curiosità, spingetevi fino a Neviglie vi assicuro che rimarrete piacevolmente sorpresi.
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